INTERVENTO | La sconfitta dei 5 Stelle alle amministrative di Cerignola

Martedì 29 Giugno 2021
La clamorosa vittoria del Movimento Cinque Stelle ottenuta alle ultime elezioni generali (raggiunse il podio di prima forza politica) ha consentito la formazione dei governi G. Conte 1° e 2° l' arrivo dell' attuale Draghi. Ma in breve tempo quella vittoria s' è rivelata simile a quella del re Pirro il quale, dopo aver sconfitto i romani non si accorse di non possedere più con sé nuove milizie da istruire per concretizzare la propria velleità di potenza marittima nel Mediterraneo. Anche i 6 o 7 gerarchi pentastellati delle stanze romanocentriche hanno compiuto il grossolano errore di non aver fatto crescere una vasta schiera di giovani persone valenti nel sapersi proporre come leader nei 100 territori d' Italia e nel dover accoppiare a quest'arte tipica politica le virtù proprie dei manager e dirigenti dei vari rami in cui si articola l'azienda Stato. I saccenti gerarchi del M5 non sono dunque riusciti a selezionare i più meritevoli, cioè i migliori che studiano le programmazioni pluriennali e che sanno in che modi si possono al momento prevenire le insidie dei burocrati  anch' essi specializzati nel rendere più tortuose le vie del fare. Occorre al tempo stesso ricordare, a riguardo della crisi di gestione generale del Movimento 5 Stelle, un evento  dirompente e significativo: è la pagina più maledetta che ha coinvolto uno dei più alti esponenti del Movimento, Beppe Grillo. Dalle indubbie capacità di istrione con le quali è riuscito quasi sempre a compattare i gli elettori di base, s'è purtroppo esposto in occasione della vicenda del figlio presunto stupratore rinviato a giudizio a una rozza figura; ha dato prova di avere smarrito il senso logico della responsabilità penale che in un giovane già 18enne è, e resta!, personale. A parere d'una forse diffusa opinione pubblica il nostro Grillo si è squalificato o annientato da solo poiché a seguito dello sfogo d'ira, che ha  rimbalzato di rete in rete, ha dato prova di ignorare l' abbecedario del Diritto Sociale ("Allora arrestate anche me!"). Mi è spiaciuto che Beppe si sia a dir poco scisso dal cabarettista di successo politico che gli aveva permesso di riscuotere consensi proprio nel nome e nel pensiero di J. J. Rousseau. Egli ha insomma espresso il contrario delle lezioni che il filosofo svizzero ha esposto nel trattato "Origine del Patto fra gli Uomini", poi inserito nel più organico "Scritti politici", prima ideazione risalente al 1762. Se tutto ciò è accaduto nelle alte sfere nazionali, figuriamoci se nelle cento particolari realtà delle (sane?) province dello Stivale non dovessimo noi assistere col passare di qualche altro mese all'emergere di una pochezza culturale degli attivisti ormai post grilletti di base. Mi ci metto pure io fra gli elettori delusi. "Poer nano!" si dice a Milano. Confesso dunque che alle scorse elezioni senatoriali (collegio rivisitato unificato B.A.T. Sesta Provincia/Daunia Sud ) ho espresso la scelta, rivelatasi poi errata, a favore del geologo barlettano prof. Ruggero Quarto; ma che sconforto mi ha preso quando ho constatato che questo neosenatore non s' è gran che interessato alla urgente  salvaguardia delle acque fluviali dell'Ofanto che  insistono tra l' agro di Cerignola e quelli contrapposti del Potentino Nord. Penso dunque di non essere stato il solo a considerarsi raggirato da un politico di passaggio che, ad avviso di un ex dirigente statale, meriterebbe l' appellativo di campione di un indecisionismo di fondo forse voluto da una sorta di setta emergente dell' Alto Tavoliere.    Mi si accusi come l'osservatore estremista di turno. Ma almeno si riconosca, come invece in termini più moderati ha scritto su queste colonne giorni fa un collega, che "nel territorio ( di Cerignola ) la percezione è che il Movimento 5S non ha attecchito come in altre località di Capitanata". Occorrerà in effetti ammettere che, cupola o mansarda che sia frequentata dai superiori grilli eletti nel foggiano e in Puglia, gli odierni 5S di Cerignola  faranno solo cilecca di voti con le 3 fazioni da max. 200 voti cadauna. Per avere un'idea più esatta del tasso d'impreparazione degli uomini e donne che dirigerebbero il Movimento del luogo, sarà più utile riferire che a detta di un portavoce dei 5S la nostra città è rimasta arretrata da "quarant'anni"! Reagisco con le domande : - 1) perché questi soggetti che intendono oggi amministrare anche dal banco di consigliere comunale d' opposizione non ricordano affatto che dal dicembre '93 al gennaio '99 ha operato un Sindaco in questa città che, oltre ad averla amministrata con  diligenza superiore alla media, ha nel suo piccolo contribuito a farla addirittura ripulire dalla piovra mafiosa più crudele ?; - 2) hanno mai essi sfogliato i servizi di cronaca relativi alla maxi inchiesta " Operazione Cartagena "?; - 3) davvero non devono trarre alcuna lezione dai molti libri che parlano del passato prossimo della nostra Comunità? Mi auguro che una sonora sconfitta dei 5S all'imminente gara per le elezioni si riveli salutare per il loro stesso (lontano ?) futuro. 
Beniamino Mastroserio