IDEE | Istruzioni per l'uso in caso di voto in autunno

Mercoledì 28 Luglio 2021
Ogni giorno che passa aumenta la probabilità che anche a Foggia si svolgano regolarmente le elezioni. Per questo trovo irresponsabile che, a due mesi dalle (potenziali) elezioni comunali, le forze politiche tradizionali non abbiano espresso una sillaba sul futuro di questa città.Nessuna parola sulle priorità di intervento, sugli immediati rimedi per i problemi irrisolti della città, quelli più semplici e di immediata percezione per i cittadini (strade, rifiuti, illuminazione).Temo che manchi proprio la prospettiva di costruire, di governare, quell'entusiasmo di diventare protagonisti di una rinascita sociale ed economica, la passione bruciante dell'impegno civile.

Per fortuna, qualche scintilla di questa passione la si può vedere nell'impegno dei più giovani della città (penso ad Octavia): queste istanze vanno valorizzate ed incentivate.

Se non si interromperà questa inerzia, temo che i cittadini di Foggia, chiamati ancora una volta a scegliere in base a meri simboli e slogan (entrambi parecchio usurati), diserteranno le urne in modo ancora più massiccio.

In mancanza di discussione sui temi concreti, sarà davvero difficile comprendere anche il significato di eventuali coalizioni, che allo stato attuale sono anche difficili da immaginare.

Temo che ancora una volta al dibattito tecnico e amministrativo si sostituirà la sterile contrapposizione buoni / cattivi, con la conta dei rispettivi indagati, e con la ancora più sterile ricerca della genesi storica dei problemi della città.Qualcuno obietta che la commissione d'accesso sta terminando il suo compito, e che iniziare una campagna elettorale potrebbe essere da un lato irrispettoso e dall'altro una fatica sprecata.Entrambi gli argomenti sono da respingere con forza.

Parlare dei problemi della città non è mai tempo sprecato: sensibilizzare sui problemi, approfondirli e spiegarli alla cittadinanza, suggerire soluzioni, cercare convergenze, aiuterebbe a ricostruire una rete sociale, connessioni profonde tra i cittadini, in definitiva a riscoprire un orgoglio di città che vada oltre la passione calcistica.E poi, il miglior modo di rispettare il lavoro dei commissari è quello di non dare per scontato l'esito della loro relazione. Il silenzio di queste settimane sottende un'aspettativa di commissariamento. Che costituisce, questo sì, un'inaccettabile forma di pressione.E comunque, se anche ci fosse una sola possibilità di votare, sarebbe doveroso farsi trovare pronti

L'Italia, reduce dal disastro della pandemia, ha avuto la forza (e il coraggio) di svoltare grazie a un governo di larghissime intese, sostenuto da forze politiche geneticamente contrapposte.Foggia, invece, che è stata flagellata non solo dalla pandemia, ma da un vero e proprio terremoto, sociale e giudiziario, sta invece percorrendo la strada esattamente opposta: quella dell'individualismo sfrenato.

Partiti che sono stati capaci, a livello nazionale, di trovare una sintesi pur partendo da presupposti politici diametralmente opposti su diversi temi, qui a Foggia si fronteggiano a colpi di comunicati stampa, in cui gli argomenti hanno poco di politico e molto di personale.Eppure non mancano i temi su cui convergere in modo convinto.

Durante la scorsa campagna elettorale, partecipai a un interessante convegno organizzato dal MoVimento sul "disegno" dei quartieri in funzione della sicurezza: dall'illuminazione agli orari di apertura degli esercizi, dalla viabilità al commercio, dal verde alla videosorveglianza.Tutto ciò presuppone una visione della città che parte dal necessario completamento del Piano Urbanistico Generale.

Le due principali forze che puntano ad amministrare la città non possono non confrontarsi anche sul sostanziale fallimento del servizio di gestione dei rifiuti e, soprattutto, di igiene cittadina.La trasparenza, infine. Principio e fine di ogni discorso di buona amministrazione. Presupposto dell'economicità degli appalti, di selezione meritocratica, strumento di controllo da parte della stampa e delle opposizioni.

Se la prospettiva è di votare fra due anni, vi è tutto il tempo di percorrere questo itinerario virtuoso. Se, viceversa, Foggia andrà alle urne nella finestra già stabilita (settembre - ottobre) siamo purtroppo già fuori tempo massimo.Ancora una volta si andrà al voto in ordine sparso, senza un reale progetto. E senza nemmeno la prospettiva di una coalizione "contro" il candidato uscente, come la volta precedente.Ricordo ancora, il giorno del comizio finale del nostro candidato, presenze sul palco quantomeno inopportune, che hanno ulteriormente disorientato il nostro elettorato.

Spero quantomeno che, in tale ipotesi di voto "accelerato", si riesca a trovare una forma di definizione del perimetro della coalizione che coinvolga la cittadinanza, sulla base di percorsi (rapidi ma) chiari, di valori effettivamente condivisi, e non già di imperscrutabili alchimie.Solo un percorso del genere sarebbe in grado di creare una vera "squadra", coerente al proprio interno e credibile verso l'esterno, e di selezionarne i migliori interpreti.

Michele Vaira