Calcio Foggia 1920, benedetta sconfitta...

Martedì 14 Settembre 2021
Benedetta sconfitta. Che rimette le cose a posto, ed evita ulteriori  possibili e pericolose sbandate. Non lo sapremo mai, ma l'inatteso stop interno di sabato scorso con ogni probabilità ha messo la parola fine sul possibile ritorno di Oliver Kragl a Foggia. Un dietrofront improvviso, che conferma quelle che erano tutte le legittime titubanze di Zeman, che sull'inserimento del tedesco non è mai stato del tutto convinto. 

E che a maggior ragione dopo la prima sconfitta stagionale ha preferito prendere le distanze su una operazione che, avrà pensato, alla fine avrebbe potuto produrre solo effetti negativi. Come volevasi dimostrare, insomma. L'ultima parola sull'argomento l'ha detta il boemo. E non poteva essere diversamente.

Ma il club da questa vicenda che ha appassionato la tifoseria per una decina di giorni abbondanti non ne esce benissimo. Anzi. La prossima volta sarà il caso di non lasciarsi prendere dalla fregola di sbandierare ai quattro venti un arrivo prima dato per certo. 

E che poi si è dissolto nel nulla. "Kragl sarà a Foggia lunedì prossimo per le visite mediche. E poi, se tutto andrà per il verso giusto, diventerà rossonero", aveva annunciato impettito urbi et orbi Nicola Canonico nei giorni scorsi, convinto com'era di essere sul punto di fare un regalo a Zeman e di poter far compiere al suo Foggia un ulteriore e decisivo salto di qualità. 

Ma evidentemente il presidente non poteva immaginare che stesse per urtare la suscettibilità del suo allenatore, che della coerenza ha sempre fatto una bandiera, e che in questa fase sta provando a mettere al loro posto tutti i tasselli del mosaico. 

Inutile, quindi, complicarsi la vita...Fosse finita diversamente con la Turris, chissà, forse Kragl da ieri sarebbe arrivato in città pronto ad unirsi ai suoi nuovi compagni. E invece lo scivolone interno deve aver messo in guardia Zeman ed il suo staff, e fatto tornare tutti prontamente con i piedi per terra.

Consigliando di meditare a fondo le scelte. Così domenica scorsa verso ora di pranzo, ecco la retromarcia che non ti aspetti e che ha colto (quasi) tutti di sorpresa: "Il Calcio Foggia 1920 comunica di aver deciso di non procedere all'ingaggio del calciatore Oliver Kragl. Dopo un iniziale assenso all'operazione da parte dello staff tecnico che ha portato la Presidenza a muovere passi decisi verso l'ingaggio dell'ex rossonero, si è deciso di rinunciare all'operazione". 

Brusca sterzata che ha lasciato basito Canonico in primis, e che ha costretto in tutta fretta il club a correggere il tiro, individuando in Pavone Zeman gli artefici principali del cambiamento di rotta: "Pur riconoscendo a Oliver Kragl indiscutibili capacità tecniche e fisiche che fanno di lui un giocatore di categoria superiore, io e il mister Zdenek Zeman siamo giunti alla conclusione che le sue caratteristiche tecniche non si sposano appieno con il progetto tattico che stiamo cercando di portare avanti", la riflessione del ds barlettano affidata alla nota del club di Viale Ofanto, che così se non altro ha deresponsabilizzato i vertici societari. 

Ovviamente Olli Kragl, che già era pronto a raggiungere Foggia per le visite mediche e per mettere nero su bianco, ci è rimasto male. Ed ha affidato ai social una reazione piuttosto piccata a quanto accaduto nelle ultime ore: "Dovevo arrivare domani mattina... da oggi è cambiato tutto. Grazie mille!", ha postato a corredo del comunicato del Foggia su Instagram, aggiungendo una stoccata che ha come destinatario proprio Zdenek Zeman: "4-3-3 con il Benevento salito in A, o l'ho sognato?". 

Chiaro il riferimento al fatto che il modulo tanto caro al tecnico di Praga lo ha già visto brillare nell'annata dei record del Benevento con Inzaghi alla guida della squadra. Anche se poi in realtà proprio in quella stagione il tedesco di Wolfsburg spesso e volentieri ha faticato a trovare posto in pianta stabile.

Si cambia rotta, dunque. Così da deciso Zeman, spalleggiato dal ds Pavone. E Canonico alla fine ha dovuto adeguarsi alla volontà del suo allenatore. Che sul piano tecnico ha carta bianca, e che quindi ha piena facoltà di orientare le scelte. 

Benedetta sconfitta... Potrebbe aver rimesso le cose a posto.

Pino Autunno