San Severo, il Comune aderisce alla rete di accoglienza dei profughi afghani. ''Atto umano necessario ed indispensabile''

Venerdì 10 Settembre 2021
La Giunta Comunale di San Severo, su proposta e relazione dell'Assessore alla Cultura Celeste Iacovino di concerto con l'Assessore alle Politiche Sociali Simona Venditti, con proprio atto n. 153 del registro in data 7 Settembre 2021, ha approvato la delibera Emergenza profughi afghani - Accoglienza nuclei familiari.

"Con tale delibera - sostengono gli Assessori Iacovino e Venditti - abbiamo recepito la nota dell'Associazione "Città delle donne" ad oggetto: "Interventi strutturati per donne e giovani donne afghane - Città delle donne, missione umanitaria Afghanistan - Call for Action" tramite cui la presidente Isa Maggi rivolge appello ai sindaci per fornire accoglienza alle giovani donne afghane, al fine di accompagnarle nella costruzione del loro futuro in libertà e autonomia. Con la delibera appena approvata questa Amministrazione aderisce alla rete di accoglienza dei profughi afghani, sulla base delle decisioni del Governo italiano, dando indirizzo a tutti i dirigenti del comune di San Severo, affinché vengano posti in essere tutti gli interventi necessari al coinvolgimento della Città di San Severo nella rete di accoglienza. Un atto umano necessario ed indispensabile: migliaia di afgani, per sfuggire al fondamentalismo islamico e alla limitazione della propria libertà, hanno lasciato il Paese per cercare asilo in Occidente ed anche nella nostra nazione. Difatti il governo italiano, di concerto con l'ANCI, ha annunciato un piano di accoglienza di altri 2500 afghani tramite il ponte aereo con l'Italia al fine di aiutare la popolazione afgana a difendere le conquiste degli ultimi 20 anni".

"L'Amministrazione Comunale, in questo momento così drammatico per l'Afghanistan, considera doveroso operare e promuovere iniziative perché si attivino dei corridoi umanitari per accogliere i cittadini afghani privati, altresì, della propria dignità, al fine di mettere in sicurezza i profughi, promuovere l'integrazione, abbattere il pregiudizio, valorizzare la diversità come risorsa, salvaguardare i diritti individuali e le libertà civili, i diritti delle minoranze e soprattutto delle donne contro cui il fondamentalismo islamista si è da sempre accanito. La nostra città si è sempre distinta per accoglienza e ospitalità verso chi fugge dai Paesi in guerra, per chi riversa in situazioni di povertà e/o disagio socio/economico considerando la diversità quale ricchezza, e facendo dell'inclusione una peculiarità".