Scioglimento Comune di Foggia, le precisazioni di Bruno Longo sulla relazione della Commissione

Martedì 7 Settembre 2021
L'ex consigliere comunale di Foggia, Bruno Longo, arrestato il 10 febbraio scorso nel corso dell'Operazione Nuvola, scrive: "Recentemente la stampa ha pubblicato la relazione redatta dalla commissione per l'accesso agli atti del comune di Foggia,per la verifica di infiltrazioni mafiose nell'Ente.

La commissione ha riportato sulla mia persona fatti e circostanze ,che a ben vedere risultano imprecisi, incompleti ed anche non veritieri, probabilmente per scambio di persona o per carenza informativa.

Una ampia relazione è stata inviata,da parte dei legali,a tutti gli organi istituzionali interessati
Così come è al vaglio dei legali i profili di diffamazione a mezzo stampa di talune testate giornalistiche

La presente comunicazione non vuole assolutamente discutere e neanche sfiorare le condivisione o meno dello scioglimento del consiglio comunale da parte della Commissione, ma vuole esclusivamente chiarire quei fatti e quelle circostanze ingiustamente attribuitimi

Nella relazione, sinteticamente, si evince,che:
1) Sarei stato deferito all'autorita' giudiziaria per porto d'armi abusivo, addirittura nel 1976: mai avuto armi e mai deferito a nessuna Autorità Giudiziaria;
2) Sarei stato coinvolto in una indagine per associazione di stampo mafioso: questo è vero, ma si omette che a parte il fatto che non ricevetti neanche un avviso di garanzia al riguardo, si omette anche che il procedimento viene addirittura archiviato per insussistenza dei fatti ipotizzati e non raggiunge neanche l'Aula per il processo;
- Avrei il domicilio dove oggi vi abitano persone appartenenti alla criminalità e questo è vero, ma si omette di dire che fui legittimo assegnatario di quell'alloggio e che il domicilio lo detengo sin dal 1986.
In quell'alloggio coabitava mia madre inferma e bisognosa di cure e che alla sua morte,restando incustodito fu abusivamente occupato da delinquenti: delinquenti lo stesso giorno denunciati da me alla Polizia Locale e quindi alla Procura della Repubblica
A questo riguardo esistono atti da me ricavati, tramite il vice comandante Frattulino,che prontamente invio' pattuglie per uno sgombero,che purtroppo non avvenne mai. Attribuirmi, dunque,responsabilità al riguardo è veramente assurdo e fuori da ogni logica;
- Farei parte di un sistema di tangenti insieme a Landella ed altri ,senza considerare che ero l'unico consigliere comunale che dentro e fuori l'Aula ha contestato ed accusato Landella di decisioni illegali e che non ha mai votato nessuna delibera ,che non sia stata essa riguardante i bilanci o atti generali di bilancio e mai a favore di persone o società

A breve invierò la relazione completa e circostanziata ad opera dei legali,per una più esaustiva lettura".