CONFLITTI | Green pass e complottismo, la piazza del capoluogo

Giovedì 5 Agosto 2021
Anche Foggia è tra la città in cui si è svolta la manifestazione dei No Green Pass - No Vax di Sabato 24 Luglio, come in altre 81 piazze d'Italia. 

Da noi è andata in scena a Piazza Umberto Giordano senza però sfociare in scontri o disordini. Ad ogni modo non potevamo certo farcela mancare, e già dal manifesto si capiscono le prerogative: contro il passaporto schiavitù, contro gli obblighi vaccinali, contro la truffa Covid, contro la dittatura instaurata. Insomma un raduno di negazionisti estremi. Indetta a livello nazionale dal gruppo "Basta dittatura", a guidare la manifestazione nostrana c'era l'Avv. Margherita Matrella, personaggio controverso del Foro di Foggia. Il contenuto del suo discorso in pubblico è stato tra l'allarmista ed il delirante. A partire dalle ricostruzioni fantasiose sulla composizione dei vaccini: "ci sono dentro gli elementi dell'HIV e dei tumori", "Servono a farci morire", "rendono sterili" e così via. L'obiettivo a suo dire è ammazzare 4 miliardi di persone con i vaccini. Ha parlato poi dell'incostituzionalità delle norme ed ha elargito soluzioni ai partecipanti su come muoversi in caso di controversie ed obblighi imposti sul luogo di lavoro. 

Quando sono passato per vedere il tono degli interventi si stava sostenendo addirittura che i tamponi siano cancerogeni. Considerando che per motivi di concorsi pubblici ne sto facendo un paio a settimana (oltre ad essere vaccinato) ho preferito andare via e non essere scambiato per uno zombie assetato di sangue. Eppure ce ne sarebbero di cose serie da criticare nella gestione politica ed economica dell'emergenza sanitaria. Io stesso su questa rubrica ho criticato l'idea che il risultato del giorno prima del tampone anticovid, fallace e temporaneo, sia diventato un requisito per lavorare nella pubblica amministrazione. E come dimenticare gli scandali dei bonus partite IVA elargiti tardi, male e senza criteri di reddito durante il primo lockdown? Qui però si parla di tutt'altro, mettendo in discussione l'esistenza stessa del virus e definendolo come causa di instaurazione di una dittatura. Certi avvenimenti recenti non hanno fatto che aggravare questo quadro complottista, per ultimo lo strano suicidio del Dott. De Donno, l'ex primario di pneumologia dell'ospedale Poma di Mantova, famoso per essere il padre della cura con plasma iperimmune. 

Dietro al gesto estremo, stando alle prime ricostruzioni, ci sarebbe il dolore per lo stop alla sperimentazione del plasma iperimmune come cura contro il coronavirus. Uno stop che sarebbe imposto proprio dalle multinazionali del farmaco intente a trarre il massimo dei profitti dai vaccini e che a breve inonderanno il mercato con il protocollo di cura degli anticorpi monoclonali, per loro più remunerativi. Ricostruzioni che possono anche partire da qualcosa di vero, come la ricerca della massimizzazione dei profitti in qualsiasi circostanza in questo sistema capitalistico malato, o lo strapotere lobbistico imposto dalla case farmaceutiche alle nostre istituzioni europee, ma di certo non possono finire nell'azzardo esasperato della negazione di tutto. Io di mio non sono sordo alle teorie del complotto, ed in quanto scienziato politico posso tranquillamente affermare che la storia dell'umanità ne è piena. Penso tra i tanti alle famose "armi di distruzione di massa" di Saddam, con tanto di boccetta mostrata da Colin Powell in pubblico. E' accertato ed ammesso che si sia trattato di un complotto orchestrato per l'invasione dell'Iraq, di cui lo stesso Tony Blair è arrivato anche a pentirsi. 

La storia italiana anche ne è piena, specialmente durante gli anni di piombo. Anche riguardo il coronavirus è giusto indagare sulle sue origini che non sono così chiare, ed infatti si assiste ad un continuo rimbalzo di responsabilità e teorie. In queste manifestazioni invece si arriva a sostenere le più pericolose assurdità. Le ambulanze sarebbero vuote e girerebbero solo per provocare il panico. I morti sarebbero finti. Il virus per loro o non esisterebbe proprio, o se ci fosse si curerebbe con rimedi caserecci. Il tutto ordito per controllarci, imporci vaccini, ridurre la popolazione mondiale ed instaurare la dittatura sanitaria sui sopravvissuti. Per ultimo le proteste si sono concentrate sul Green Pass che sarebbe a loro dire un lasciapassare nazista da boicottare. 

La cosa incredibile e paradossale di questi tempi è che a mettere il cappello su queste piazze che parlano apertamente di nuovo fascismo, di discriminazioni in stile ebrei per i no-vax e tutte queste similitudini da seconda guerra mondiale, siano proprio i partiti di estrema destra e neo-fascisti. Dalla Meloni e Salvini che continuamente flirtano con queste proteste e si scagliano contro le misure del governo (addirittura Salvini standoci dentro) fino ai piccoli partiti neri Forza Nuova e Casapound che in questi movimenti complottisti si infiltrano e li convogliano verso le proprie posizioni. Analisi politiche parlano di un elettorato attivo di più di 6 milioni di persone che quindi fa gola a molti. La forza politica che verrà riconosciuta come sostenitrice delle cause delle proteste avrà una spinta ed una crescita incredibile nelle prossime tornate elettorali. 

A dare adito all'esasperazione infondo sono gli stessi decreti, che più che rappresentare l'alba di una nuova dittatura, appaiono raffazzonati ed incoerenti, non certamente degni del "Governo dei migliori". Prendiamo il decreto legge del Green Pass (n. 175 del 23 luglio 202), che a detta dei negazionisti sarebbe incostituzionale in diversi punti. «L'art. 32 della Cost. vieta trattamenti sanitari obbligatori» dicono. In realtà la seconda parte del secondo comma dell'art. 32 afferma «se non per disposizione di legge»: vuol dire che la legge può prevedere deroghe nell'interesse collettivo, come già avviene per le vaccinazioni attualmente obbligatorie. Anche l'articolo 16 della Costituzione, più volte tirato in ballo dai complottisti, consente invece alla legge di limitare la libertà di circolazione con una legge approvata dal Governo o dal Parlamento come succede nel caso di specie. E' bene ricordare che con o senza "emergenza sanitaria" i diritti del singolo possono essere compressi in ragione dell'interesse pubblico. Quindi per quanto la forma (la decretazione d'urgenza)  ed il contenuto (limitazioni varie) possano urtare le sensibilità generali, sono strumenti previsti dalla Costituzione specialmente nelle situazioni di emergenza. 

Così come per andare in alcuni Paesi del Terzo mondo si rende necessario od obbligatorio il ricorso a certi tipi di vaccinazioni extra, così dobbiamo accettare il fatto che questa situazione abbia colpito anche noi occidentali che abbiamo sempre vissuto sereni e incuranti nella nostra bolla di vetro e nelle nostre presunte libertà che si traducono nei fatti solo in atti di consumismo. Ora che è stato colpito quest'ultimo ecco che è scoppiato il caos, laddove la mancanza di democrazia, partecipazione e corpi intermedi, rappresentano un problema ben più  profondo e grande dell'impossibilità di andare al cinema senza vaccino. Tornando sul decreto oggetto delle proteste, non andrebbe tanto contestata la natura e la ratio, piuttosto certe specifiche incoerenze che, altro che dittatura, ne dimostrano proprio la volontà di non pestare certe scarpe a costo di cadere nell'illogicità. 

Ad esempio il Green Pass non si applica in chiesa e nelle funzioni religiose che invece rappresentano ovviamente luoghi di assembramento. Il Vaticano riesce sempre ad evitare limitazioni alle proprie attività. Allo stesso modo è imbarazzante leggere che il Green Pass sia obbligatorio al tavolo di un bar o pub ma non al bancone, considerando che lo spazio chiuso sia lo stesso e immaginando ci sia più interazione tra sconosciuti al bancone che al tavolo privato. La decisione qui è proprio motivata dalla volontà di non danneggiare troppo la ristorazione e garantirne l'accesso proprio al popolo dei no vax, a costo quindi di cadere nell'incoerenza più totale. 

E' giusto quindi contestare le misure governative più sbagliate ed inique ma seguire queste piazze ed i loro strambi capi popolo, folli se non proprio maliziosi, ha l'effetto devastante di minare la credibilità di ogni forma di obiezione e sana critica.

Francesco Strippoli