INTERVENTO | Foggia, la città della ''Grande Fuga''

Giovedì 5 Agosto 2021
Scriveva il lombardo Carlo Cattaneo nel lontano 1850 ( parlo dell'illustre personaggio politico considerato anche il padre dell'urbanistica italiana e della pianificazione territoriale nazionale), che un territorio ricco di iniziative e con terreni fertili, attraverso il lavoro e quindi con la conseguente e naturale  imposizione fiscale  diventa anche ricco di cultura, di arte, di storia e di bellezza; e tutto questo attraverso idonee, sagge ed opportune opere pubbliche e private che ivi si realizzano. 

Ancor prima della Milano cattanea e lombardo- veneta, l'esempio classico di città virtuosa  è rappresentato dalla duecentesca città di Firenze che, per i tanti visitatori, artigiani e mercanti che a quei tempi riceveva ogni giorno, tanta gente proveniente da varie parti del mondo allora conosciuto, addirittura necessitò di una nuova lingua universale e che tutti potevano apprendere, capire e parlare; una lingua che poi nel tempo è divenuta  il "Volgare Italiano" padre del  "Dolce Stil Novo" di dantesca memoria con tutto ciò che  ne è seguito poi fino ai nostri giorni e nulla tralasciando.Pertanto, e al contrario,  si potrebbe asserire che,  un territorio povero di iniziative, che non offre lavoro e quindi dagli scarsi introiti fiscali, per ovvie ragioni è destinato a soccombere inesorabilmente; e ciò soprattutto  se le poche risorse che si riescono a racimolare con la tassazione, vengono utilizzate per opere inutili, poco credibili e sciocche; opere poi ribattezzate da tutti "Cattedrali nel Deserto" e dal valore culturale e sociale (nonché economico) posticcio prima e nullo poi.Ovviamente la nostra città ricade in questo secondo tipo di agglomerato urbano e di territorio; e ogni anno tutte le classifiche nazionali ce lo ricordano ponendoci sempre agli ultimi posti.

Quindi la nostra città  rientra nel gruppo dei territori  poveri di iniziative valide e di cultura, dalla forte emigrazione (soprattutto giovanile e scolarizzata), dalla riscossione fiscale conseguente, e dalle tante opere pubbliche inutili, imbarazzanti e bizzarre; opere realizzate soltanto per la vanagloria di qualche solito gruppo di potere di turno; potere come al solito baroccamente esaltato dal ruolo che si ricopre nel dato momento storico e politico che vive.

E di opere pubbliche inutili, fuor di logica e imbarazzanti realizzate soprattutto in questi ultimi decenni, a Foggia e nella sua provincia ve ne sono una infinità; a cominciare per esempio dal famoso teatro mediterraneo, e a seguire magari con la nuova sede della Camera di Commercio con annessa piscina; oppure con i cosiddetti Pianti Diomedei; o anche con il costruendo parcheggio interrato all'ingresso della Fiera di Foggia.Così, giusto per citarne alcune di un lungo elenco che fa inorridire e che comprende anche opere private come ad esempio  i mega centri commerciali edificati nell' aperta campagna brulla e assolata; edificati  lì dove dovevano sorgere industrie produttive e manifatture varie.

Per non parlare  poi dei tanti sogni ad occhi aperti fatti da alcuni balordi dell'ultima ora  che immaginano addirittura una nuova stazione ferroviaria in aperta campagna con annessi svincoli, tangenziali, posteggi e altre opere bizzarre, stravaganti e dispendiose; tante opere tipo il famoso, inutile, dispendioso  e stupido "Treno - Tram" diretto nel vuoto assoluto ma dal costo esagerato,   pensate per una città che lentamente ma inesorabilmente si sta completamente svuotando dei suoi abitanti per conclamata povertà generale.

Una città dove tutto è in vendita e nessuno acquista; una città che ispira alla "Grande Fuga" come si è visto e raccontato nei tanti grandi  films western; lì dove il caldo vento alza la polvere grigia e secca del deserto, trascina in alto nell'aria secchi rovi appallottolati e sterpi pericolosi che si conficcano negli occhi socchiusi di banditi mascherati in cerca di fortuna; tanti banditi vaganti nella cadente città morta come grigi fantasmi  in cerca di refurtiva abbandonata o nascosta.Comunque nell'elenco della città morta si potrebbe aggiungere anche  la nuova pista dell'aeroporto; ma per ora è ancora presto per giudicare il tutto in modo realistico e razionale.

Comunque va detto che a  fare la pista ci è voluto poco; un paio di cortei, qualche schiamazzo rumoroso, alcuni cartelloni tenuti a mezz'aria, un po' di piedi sbattuti per terra come fanno i bambini, un governatore compiacente a tutto e a tutti, un manipolo di politicanti bisognosi di voti, e una cascata di soldi pubblici di cui non si deve dar conto a nessuno. 

Ma per l'aeroporto urbano, giusto per chiarire,  adesso viene il bello; ovvero adesso incomincia la verifica, cioè la cosiddetta prova del nove. Con la pista allungata a dismisura quindi, vediamo adesso  tra quando tempo e quanti aerei arriveranno e partiranno; e con quanta e quale merce.  E soprattutto con quanti passeggeri paganti in andata e ritorno. 

Spesso qualcuno in modo provocatorio mi ha chiesto che cosa farei  se fossi nelle condizioni di dare un suggerimento o fare qualche cosa di utile per una svolta possibile; ebbene, pensando al medio evo toscano e fiorentino, e  soprattutto alla "Lingua Volgare Italiana" del "Dolce Stil Novo",  farei una cosa che sicuramente sarebbe piaciuta molto a Cecco Angiolieri.

Per prima cosa caccerei via a pedate da ogni ufficio pubblico tutti quei dirigenti e quei funzionari (e ce ne sono tanti) che sono entrati a far parte della struttura pubblica, prima assunti come spazzini, o come bidelli, o anche come stradini; e che  poi, dopo qualche anno o qualche mese, per grazia ricevuta, si sono ritrovati vigili o anche a dirigere interi settori importanti della macchina pubblica; a dirigere una struttura amministrativa pubblica complessa non sapendo esattamente un cavolo di come e di che cosa si potesse fare; cioè da dove incominciare per essere considerati utili all'umanità e non semplici parassiti arroganti e presuntuosi.Infatti la domanda che spesso mi pongo è: ma da quando tempo in questa città non si fa un pubblico concorso serio per posizioni apicali amministrative ??

E subito mi ritorna in mente  la storia di quel famoso neo laureato che  non fu assunto dall'azienda pubblica comunale perché ritenuto "Troppo Bravo" con il suo massimo punteggio possibile e la sua idonea laurea. Immediatamente dopo passerei ai politicanti di ogni razza, età, altezza, sesso, orientamento sessuale, stirpe e colore; da quelli comunali, per passare ai regionali e quindi concludere con i nazionali e i cosiddetti parlamentari  europei; ovviamente senza lasciarne nemmeno uno fuori. A tutti questi taglierei subito la lingua alla prima corbelleria detta in pubblico, grande o piccola; ben sapendo che per tal motivo di lingue ne dovrei tagliare o far tagliare  subito talmente tante da causare una nuova forma di inquinamento terrestre visivo; un inquinamento nuovo e mai visto prima e dal difficile smaltimento; sicuramente il peggior tipo di inquinamento; un inquinamento da pericolose  lingue ciarlatane e biforcute; ma sicuramente con un risultato appagante e condiviso da molti se non da tutti. 

E credo che con questi due semplici provvedimenti tutto il resto potrebbe venire da se; cioè potrebbe essere risolto con un po' di intelligenza e con un po' di sapere e di conoscenza; e soprattutto con un po' di dignità.Si perché è proprio la dignità che tutta questa gente ha perso o non ha mai avuto; non curante del male che hanno fatto e che continuano a fare a questa  città e al suo territorio malgrado tutto ciò che gli si dice ad alta voce, continuamente e in ogni luogo.

Matteo Pio Pazienza