GENTILISSIMA | Centrosinistra diviso alla meta, "cose turche" a Cerignola

Lunedì 5 Luglio 2021
Una prova di saggia e buona politica, e sano e intelligente pragmatismo, questa settimana l'hanno fornita Isabella Conti, già civatiana come tanti di noi nei primi anni del secondo decennio del 21° secolo. Ed il Segretario Nazionale del PD Enrico Letta. La prima, Isabella Conti, nel 2014 Sindaco PD del Comune di San Lazzaro di Savena, poco meno di 33.000 abitanti, alle porte di Bologna. Nel 2019 rieletta con l'80,84% dei voti alla guida di liste indipendenti, ma di estrazione riformista e progressista. Insomma, di centrosinistra. Il 20 giugno 2021 trentanovenne candidata indipendente alle primarie per la scelta del candidato Sindaco di Bologna in vista delle amministrative di ottobre. Alle quali è arrivata seconda raccogliendo il 40% dei consensi. Un dato straordinario, se si tiene conto che era praticamente sola contro tutti. Ed anche bersaglio di accuse, insinuazioni, provocazioni, recriminazioni, di tutto di più. Cui ha sempre risposto nel merito, e sempre preferendo la verità alle interessate strumentalizzazioni. Com'è doverosa consuetudine per chi non ha mai fatto la vestale di nessuno. E men che meno la "porgi a messa" di qualcuno. Il secondo, Enrico Letta. Nei giorni successivi all'esito delle primarie, sia pubblicamente che in un colloquio privato, ha manifestato a Isabella Conti la ferma e forte volontà di intervenire per ricucire uno strappo pericolosissimo, sostenendo fra l'altro che mai come in questa fase storica il centrosinistra ha bisogno di tutti. Lei, Isabella, non ci ha pensato un attimo, dichiarando che sosterrà con lealtà e convinzione il candidato vincitore delle primarie, e invitando tutti i suoi sostenitori a fare altrettanto. E, con spirito costruttivo, ha invitato lo stesso Segretario Nazionale ad andare oltre le dichiarazioni d'intenti, assumendo l'impegno di adoperarsi con forza, coraggio e determinazione affinché finiscano le guerre del passato e i pregiudizi contro l'una o contro l'altro. La domanda che sorge spontanea, a questo punto, è: fatte le dovute proporzioni e i necessari distinguo, come mai non è possibile la stessa cosa da queste parti? Come mai Enrico Letta non interviene anche a Foggia e provincia? Non è forse a conoscenza della disastrosa situazione politica, e non solo, della Città capoluogo, di Manfredonia, di Cerignola, per citare solo i casi più eclatanti? A Cerignola, per esempio, mia città natale e di residenza, stanno succedendo "cose turche". A ottobre prossimo, dopo due anni di duro commissariamento per infiltrazioni mafiose, si voterà per l'elezione di Sindaco e Consiglio Comunale. A quelle elezioni il centrosinistra e tutto il fronte riformista e progressista si presenteranno divisi esattamente a metà, con due candidati Sindaco diversi, un numero di liste riferito a forze/movimenti politici alleati di eguale peso politico, e un potenziale elettorato di riferimento allo stato difficilmente quantificabile, considerato che la campagna elettorale è appena cominciata, e non si conoscono ancora programmi e qualità delle liste. Un minimo di intelligenza politica, quindi, e sano pragmatismo, suggerirebbero di viaggiare divisi al primo turno, ma con il rispetto reciproco necessario, per poi colpire uniti al ballottaggio. Questo, inascoltata, cerco di affermare da tempo, anche con il gesto - simbolico ma non troppo - della "pausa di riflessione". Atteso che la situazione politica di partenza è tale da escludere qualsiasi vincitore al primo turno, infatti, all'interno del centrosinistra - in vista del ballottaggio, e considerato che gli avversari da battere sono da tutt'altra parte - sarebbe stato auspicabile che si usasse cautela, equilibrio, rispetto, deontologia dei comportamenti, civiltà dei rapporti politici e personali, prudenza e saggezza. Per non pregiudicare ulteriormente rapporti politici e personali già indeboliti da pregiudizi, "conventio ad escludendum", negazione senza motivo del rinnovo della tessera di partito, ecc ecc. Da qui alle elezioni, dunque, e al ballottaggio, si sarebbe dovuto privilegiare il confronto sulle cose da fare per la Città, con l'intento di farne sintesi in esito alla possibile vittoria finale dell'uno o dell'altro. Non la negazione della politica, della verità, e della ragione, come purtroppo sta avvenendo. Quasi che il nemico(?) da battere fosse nello stesso perimetro della barricata, non dall'altra parte. Giorni fa, nelle pagine locali della Gazzetta del Mezzogiorno è stato pubblicato un articolo non firmato, quindi ascrivibile (credo) alla responsabilità della direzione, nel quale - a totale sproposito - sono tirata per i rossi (una volta) capelli, nonostante l'arcinota, conclamata, e qui nuovamente confermata, fase di passaggio sabbatico di riflessione politica e personale. Ne richiamo alcuni passaggi. Già il titolo è tutto un programma: "Il centrosinistra corre compatto. Bonito è il candidato sindaco". Ma come compatto, Direttore! Azione, Rifondazione Comunista, Italia Viva, la lista animalista, i tantissimi iscritti (o ex) Partito Democratico che hanno aderito all'Associazione denominata "Noi", lo stesso Prof. Tommaso Sgarro, che dell'intero centrosinistra, e non solo, è stato candidato Sindaco nel 2015: cosa sono, figli politici di madre vedova? Suvvia, Direttore. Se non fosse riconosciuta la sua onestà intellettuale e professionale qualcuno potrebbe pensare a un articolo scritto su commissione, o sotto dettatura. Mi dicono che molti cittadini ed elettori lo pensano, ma per parte mia non voglio crederci, e ne sono felice. E poi, Direttore, la bufala "dell'abbandono della lista civica Noi, del duo Sgarro - Gentile, che correrà in autonomia". Ma quale lista Sgarro - Gentile, Direttore, e dai!Il troppo stroppia, Direttore, e quando le manipolazioni della verità sono così grossolanamente marchiane, si trasformano in un boomerang nei confronti di chi si vorrebbe favorire, non contro chi - nemmeno troppo velatamente - si intende colpire e denigrare. E ancora. Come me, che ne sa Lei, Direttore, di ciò che è realmente accaduto al tavolo politico della coalizione di centrosinistra, visto che ambedue non avevamo alcuna prerogativa per parteciparvi? Lo sa, Lei, che la dott. Elena Gentile non è iscritta all'Associazione Noi? Perché coinvolgerLa in un volgare, quanto pacchiano stravolgimento della verità? A chi giova tutto questo? A che scopo? Perché? A quale ala gentiliana del PD si riferisce l'anonimo articolista, considerato che la dott. Elena Gentile, in ragione della sua pausa politica di rito sabbatico, ha ritenuto doveroso rinunciare all'iscrizione al Partito? Infine, me lo lasci dire, Direttore, se non altro come risarcimento morale alla tristezza che questo articolo mi ha procurato: stravolgere in modo così evidente, e paesanamente sempliciotto la verità dei fatti, tradisce la gloriosa storia della Gazzetta del Mezzogiorno. E dà l'esigua misura di chi quell'articolo ha materialmente scritto. E me lo lasci dire, il Circolo del Partito Democratico di Cerignola: aver pubblicato sulla propria pagina social ufficiale, in bella mostra, un articolo del genere, e averlo addirittura definito come "assolutamente da leggere", induce a tante riflessioni. Nessuna positiva.
Elena Gentile